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Tecnologia COB LED vs SMD, GOB e DIP.

Cosa significa COB (Chip-on-Board) e quali sono i 4 modi di incapsulare i LED: contrasto reale, tenuta meccanica e perché nel nostro laboratorio SMD, GOB e DIP sono riparabili al singolo pixel.

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Confronto macro moduli DIP, SMD, GOB e COB — Laboratorio VeroLED

DIP, SMD, GOB e COB sono i quattro modi principali di incapsulare i LED su una PCB. la differenza più importante per chi compra il ledwall non è la tecnologia in sé, ma una conseguenza pratica: cosa succede quando si brucia un pixel. su DIP, SMD e GOB lo ripariamo a banco con saldatore ad aria calda nel nostro laboratorio. su COB invece non si può: va sostituito il modulo intero. per questo nei nostri prodotti SMD, GOB e DIP sono i preferiti, e usiamo COB solo dove la protezione meccanica lo rende davvero necessario.

DIP (Dual In-line Package) — la tecnologia outdoor estrema

è la tecnologia più "classica" e ancora oggi la più efficiente al mondo per outdoor maxi-pitch. ogni pixel è composto da tre LED fisicamente separati (un LED rosso, un LED verde, un LED blu), ciascuno con la propria custodia in resina epossidica, montati come componenti through-hole sulla PCB. la lunghezza tipica del package è 5-10mm.

vantaggi:

  • luminosità più alta di qualsiasi altra tecnologia LED — fino a 20.000 nit. nessun SMD o COB si avvicina. è quello che serve per maxi-schermi outdoor in pieno sole estivo, pubblicità stradale ad alta luminosità, vele e totem giganti
  • efficienza energetica eccellente: a parità di luminosità reale, consuma meno watt/m² rispetto a un SMD high-bright equivalente
  • vita utile lunghissima: i LED DIP di qualità superano le 100.000 ore di esercizio nominali. su outdoor pesanti continuiamo a vederne in servizio dopo 12-15 anni
  • riparabile pixel-per-pixel nel nostro lab: ogni LED è un componente discreto, lo sostituisci come un qualunque altro elettrico through-hole
  • resistenza meccanica e termica eccellente — i LED sono fisicamente robusti, niente package SMD da rompere

svantaggi:

  • pitch grandi: tipicamente P6 e oltre (l'occupazione fisica di 3 LED + 3 pin discreti per pixel non permette pitch fini). non esiste DIP sotto P4
  • visione ravvicinata granulosa: si vede chiaramente la struttura R-G-B separata. perfetto da lontano, brutto da vicino
  • processo produttivo a inserimento manuale o automatizzato through-hole — più lento e più costoso rispetto a SMD pick-and-place
la verità che nessuno racconta sulla luminosità: quando si vede una pubblicità outdoor enorme che "buca" il sole estivo del Sud Italia, quello è quasi sicuramente un wall DIP. SMD outdoor arriva a 8-12.000 nit in condizioni ottimali; DIP arriva tranquillamente a 18-20.000 nit. È il motivo per cui ancora oggi VeroLED tratta questa tecnologia: per certi maxi-schermi non c'è alternativa.

SMD (Surface-Mount Device) — la base del mercato moderno

la tecnologia consolidata da 20+ anni che ha permesso ai ledwall di scendere a pitch fini (P10 → P1.5 e oltre). ogni pixel è composto da tre chip LED in un unico package miniaturizzato: il chip rosso, il chip verde e il chip blu sono incapsulati insieme in un minuscolo cubetto di plastica trasparente saldato sulla PCB tramite processo pick-and-place automatizzato.

le dimensioni del package SMD determinano la luminosità massima raggiungibile: chip più grandi possono dissipare più calore quindi sostenere più corrente, quindi emettere più luce. nei nostri tier alti (Gold e superiori) i package usano gold wire (filo d'oro), più resistente a corrosione e ossidazione del rame; i tier intermedi usano copper wire di qualità:

Package SMD
Dimensioni
Canale a quel passo
Passo di partenza outdoor
Passo tipico
5050
5,0 × 5,0 mm
5,0 mm
P9
outdoor P10 – P16
3535
3,5 × 3,5 mm
2,75 mm
P6,3
outdoor P6,25 – P10
2727
2,7 × 2,7 mm
2,30 mm
P5
outdoor P5 – P8
1935
1,9 × 3,5 mm
2,75 / 4,35 mm
P6,3 (sul lato lungo)
outdoor P6,25 – P10
1921
1,9 × 2,1 mm
1,81 mm
P3,91
outdoor P3,91 – P6
1515
1,5 × 1,5 mm
1,00 mm
P2,5 (al limite)
outdoor P2,5 – P4
1212
1,3 × 1,4 mm
0,10 mm
P1,5 indoor, non si resina
indoor P1,5 – P3
⚠️ correzione, 7 agosto 2026 — la seconda in un giorno. Stamattina questa tabella dichiarava passi minimi ricavati da una soglia geometrica (il fill factor, cioè quanta parte della cella occupa il package: sotto il 40%, dicevamo). Ce l'ha smontata un'obiezione di processo di chi questi pannelli li fa montare: «a 0,9 mm fra un package e l'altro la resinatura non passa». Aveva ragione, e spiega perché nessuna soglia unica poteva reggere.

Il canale è una misura lineare, il fill factor è un rapporto, e le due cose non scalano insieme. In quel canale devono starci la resina che fa la tenuta all'acqua e la parete della mascherina che fa il nero: nessuna delle due si stringe in proporzione al passo. Misurato sul nostro catalogo, sui moduli outdoor che esistono davvero il canale sta fra 0,79 e 0,86 volte il lato del package — cioè passo ≈ 1,8 × lato. Sul 2727 questo sposta la partenza da P4 a P5: due tacche, e sono quelle giuste.

Il fine pitch indoor è un altro mestiere, ed è per questo che la riga del 1212 sembra contraddire tutto il resto: lì non si resina, quindi non serve nessun canale. A P1,5 due package si sfiorano a un decimo di millimetro — l'81% della cella — e il prodotto esiste. Fuori, il vincolo è il processo; dentro, è solo la geometria.

Le colonne dei nit del vecchio schema sono state tolte apposta: un dato di luminanza senza il passo e senza lo scan non è confrontabile con nient'altro — è lo stesso numero che cambia del doppio cambiando una riga di configurazione. Il motivo per esteso è in il chip LED non è la scatola che lo contiene.

vantaggi:

  • riparabile a banco nel nostro lab — i package sono accessibili, isolati. con Weller + Quick aria calda + microscopio sostituiamo il singolo pixel danneggiato senza toccare gli adiacenti. fino a P2.5 Paolo lo fa a occhio nudo, sotto P1.9 si lavora al microscopio 500×
  • prezzo più basso (produzione consolidata)
  • resa cromatica naturale, niente diffusione aggiuntiva
  • uniformità di binning eccellente (lotti enormi, fornitori maturi)
  • pitch fini da P1.0 a P10 — il range più ampio

svantaggi:

  • fragilità: i package sono in plastica esposta. urti diretti, polvere abrasiva e pulizia aggressiva li danneggiano
  • protezione IP limitata di per sé: ogni pixel ha micro-fessure intorno al package (per questo il cabinet deve fare il suo lavoro)
  • sotto P1.0 la produzione diventa difficile (chip troppo piccoli)

GOB (Glue-on-Board) — la "via di mezzo intelligente"

si parte da un modulo SMD tradizionale e si applica a posteriori uno strato di resina protettiva trasparente (epoxy o silicone) che ricopre tutta la superficie. costa il 10-15% in più rispetto a SMD nudo, ma cambia drasticamente la resistenza meccanica e la protezione IP.

vantaggi:

  • ancora riparabile a banco — la resina si rimuove localmente con aria calda controllata e si rifà dopo la sostituzione del pixel. richiede più tempo del SMD nudo ma è fattibile
  • protezione meccanica notevole (60-70% del COB)
  • IP nativa migliore: la resina sigilla le micro-fessure SMD
  • resiste a urti casuali, dita, pulizia aggressiva
  • compromesso ideale per pitch P1.5-P2.5 indoor ad alto traffico

svantaggi:

  • prezzo intermedio (sopra SMD, sotto COB)
  • la riparazione è più lenta del SMD puro (~30-40 min/pixel vs 10-15)
  • se la resina è di qualità mediocre può ingiallire dopo 5-7 anni — fattore qualità fornitore

COB (Chip-on-Board) — protezione massima, ma manutenzione cara

i chip LED nudi (senza package plastico) vengono incollati direttamente sulla PCB con processo wire-bond, poi una resina epossidica spessa ricopre l'intero modulo formando una superficie continua liscia. tecnologia più recente, esteticamente impressionante.

vantaggi reali:

  • robustezza meccanica superiore — superficie liscia, niente sporgenze. resiste a urti diretti, calci, oggetti che cadono
  • protezione IP nativa fino a IP66 con cabinet sigillato
  • uniformità cromatica leggermente superiore (la resina diffonde)
  • pitch ultra-stretti (sotto P1.0) sono praticamente possibili solo in COB
  • visione ravvicinata "filmica" per virtual production

il problema serio:

  • NON riparabile pixel-per-pixel — la resina che ricopre tutti i chip li rende inaccessibili. se un LED muore, si sostituisce il modulo intero (€80-300 per modulo invece di €10-20 per singolo pixel)
  • prezzo del prodotto superiore del 20-40% rispetto a SMD comparabile
  • costo manutenzione nel ciclo di vita molto più alto (modulo > pixel)
  • se il binning è mediocre, le riparazioni "a modulo" creano macchie cromatiche visibili (il modulo nuovo non matcha gli adiacenti invecchiati)
la nostra posizione, onesta: nel nostro laboratorio di Arzano riparare un pixel DIP costa 8-12€ e ci impiega 10-12 minuti. su SMD 10-15€/15 min, su GOB 30-40 minuti e 25-35€. su COB non si può fare: serve il modulo intero (80-300€). per questo proponiamo COB solo quando la protezione meccanica lo richiede davvero (LED floor calpestabili, virtual production a contatto, pitch sotto P1.0). negli altri casi consigliamo SMD, GOB o DIP a seconda dell'applicazione. ha già un ledwall con pixel spenti? ecco come lo rimettiamo in vita.

quando scegliere quale

questa è la parte tecnologia; per il percorso d'acquisto completo (budget, pitch, garanzie) c'è la guida acquistare un ledwall.

DIP quando:

  • maxi-schermo outdoor di grandi dimensioni (facciate edifici, totem, palchi all'aperto)
  • pitch ≥ P6, distanza di visione minima 6-8 metri
  • serve luminosità estrema (oltre 10.000 nit sustained, fino a 20.000 di picco)
  • serve una vita utile lunghissima (12-15 anni outdoor sono normali)

SMD quando:

  • installazione indoor protetta dal contatto fisico (signage retail, control room, broadcast studio)
  • outdoor da P1.5 a P10 con esposizione standard
  • pitch ≥ P1.0
  • conta il minimo costo di manutenzione possibile negli anni
  • budget iniziale ridotto

GOB quando:

  • indoor ad alto traffico (vetrine retail con bambini, hospitality, eventi)
  • pitch P1.5–P2.5
  • serve una protezione decente senza rinunciare alla riparabilità

COB solo quando:

  • il ledwall è calpestato (LED floor) o toccato direttamente dal pubblico (cabine ascensori, retail interattivo dove ci si appoggia)
  • pitch ultra-stretto (sotto P1.0) per virtual production cinema o studio TV con telecamera ravvicinata
  • outdoor in ambiente fortemente abrasivo (vento sabbioso, prossimità mare con salsedine intensa)
  • accetti consapevolmente un costo di manutenzione 5-10× superiore in caso di guasto

il configuratore propone la tecnologia giusta in base ad applicazione, ambiente e budget. di default sceglie SMD, GOB o DIP. COB lo propone solo quando lo richiede veramente lo scenario.

configura il ledwall →

letture correlate

Domande frequenti

Che differenza c'è tra COB e SMD?
SMD incapsula i tre chip RGB in un package saldato sulla PCB ed è riparabile pixel-per-pixel; COB annega i chip nudi sotto resina continua: più robusto, ma un guasto richiede la sostituzione del modulo intero (80-300€ contro 10-20€ a pixel).
Un ledwall COB si può riparare?
Non a livello di singolo pixel: la resina rende i chip inaccessibili. Si sostituisce il modulo intero, con costo di manutenzione 5-10× superiore.
Quale tecnologia LED è migliore per outdoor?
Per maxi-schermi outdoor ad alta luminosità il DIP resta imbattuto (fino a 20.000 nit); per outdoor da P1.5 a P10 con esposizione standard SMD; GOB dove serve protezione mantenendo la riparabilità.