pixel pitch.

il parametro più importante quando scegli un ledwall. dal P0.78 al P80: capire la differenza tra avere uno schermo che funziona e uno che spreca soldi.

il pixel pitch è la distanza in millimetri tra il centro di un pixel LED e il centro del pixel adiacente. è il parametro che determina tutto il resto: definizione percepita, distanza minima di visione, consumo, prezzo.

la regola empirica del pitch

c'è una regola che vale come punto di partenza:

distanza minima (in metri) ≈ pixel pitch (in mm)

quindi un ledwall P3 si vede bene da 3 metri in poi. uno P10 da 10 metri. sotto la distanza minima vedi i singoli pixel ("effetto griglia"), e l'immagine appare grossolana.

questa è la regola del 20/20 visione applicata: a 1 metro l'occhio umano normale risolve circa 0.3mm. quindi un pitch ≤0.3mm a 1 metro appare continuo.

come scegliere il pitch giusto

il pitch giusto non è "il più stretto". è quello che corrisponde alla distanza media degli spettatori. tre scenari tipici:

scenario 1 · vetrina retail

la persona si ferma a 1.5-2 metri dalla vetrina. pitch ideale: P1.5-P1.9. costo medio €2.500-4.000/m². a quella distanza un P2.5 appare meno definito; un P0.9 spreca soldi (la persona non noterà la differenza).

scenario 2 · sala conferenze

partecipanti seduti tra 3 e 8 metri. pitch ideale: P1.9-P2.5. costo €1.500-3.000/m². a 5 metri di distanza media, un P2.5 garantisce ottima definizione su slide e video full HD. il P1.5 sarebbe superfluo.

scenario 3 · stadio

spettatori a 30-100 metri. pitch ideale: P8-P16 outdoor. costo €500-1.000/m². sotto P6 per uno stadio è uno spreco: il pubblico non vede la differenza e tu paghi il doppio.

casi speciali · pitch ultra-stretti

esistono pitch sotto il millimetro (P0.5, P0.7, P0.9). sono tecnologie di nicchia per applicazioni specifiche:

  • virtual production cinema — quando la camera riprende il ledwall come "sfondo dinamico" sostituto del green screen. il pitch deve essere indistinguibile a distanza ravvicinata. P0.9 minimo.
  • broadcast control room — sale di regia con operatori a 1 metro. P1.2-P1.5.
  • signage premium luxury — vetrine flagship store con visione ravvicinata. P0.9-P1.5.

per la maggior parte delle applicazioni, però, andare sotto P1.5 è ingegneria estetica più che funzionale.

tabella di riferimento

pitch
distanza ideale
applicazione
fascia prezzo
P0.5–P0.9
0.5–1 m
virtual production, broadcast
€12-16k/m²
P1.2–P1.9
1–2 m
vetrine luxury, sale corporate
€2-4k/m²
P2.5–P3.9
2.5–4 m
retail, eventi indoor, sale conferenze
€1-2k/m²
P4–P6
4–6 m
outdoor pubblicitario, palchi
€800-1500/m²
P8–P16
8–16 m
stadi, facciate, dooh
€500-1000/m²
P20+
20+ m
megascreen, billboard autostrade
€300-800/m²

conta anche la sorgente video

un dettaglio spesso trascurato: il pitch deve essere coerente con la risoluzione della sorgente. esempio: uno schermo 4×2 metri a pitch P2 ha 2000×1000 pixel = 2 megapixel. una sorgente full HD (1920×1080) è perfettamente adatta. una sorgente 4K (3840×2160) sprecherebbe la metà dei pixel.

se hai contenuti 4K nativi e vuoi sfruttarli, devi avere abbastanza pixel: significa P1 o P0.9 a quelle dimensioni.

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