salta al contenuto
🌞 Chiusura estiva: saremo chiusi da sabato 8 a domenica 23 agosto — riapriamo lunedì 24. Gli ordini ricevuti nel periodo saranno gestiti al rientro.
VEROLED® · dal 2008 nel LED · officina e laboratorio interni

Insegne luminose a LED.
Quella che si accende
e quella che parla.

Con le stesse due parole — insegna luminosa — si comprano due oggetti molto diversi: uno illumina un nome che resta sempre quello, l’altro è una superficie di pixel che può cambiare ogni giorno. Costano in modo diverso, durano in modo diverso, e si scelgono per motivi diversi.

Questa pagina serve a capire quale delle due Le serve, e soprattutto come si giudica un’insegna prima di firmarla: perché da fuori si vedono tutte uguali, e la differenza salta fuori il primo inverno.

01 — le due famiglie

Un nome che si accende, oppure una superficie che cambia.

La distinzione non è tecnica, è pratica: decide che cosa potrà fare quell’insegna nei prossimi dieci anni.

Insegna retroilluminataLedsign a pixel
Che cos’èUn nome, un logo o una scritta illuminati da dietro con LEDUna superficie fatta di pixel LED che compone l’immagine
Che cosa mostraSempre la stessa cosaQuello che decide Lei, anche diverso di ora in ora
FormaLa sagoma del Suo marchioQualunque forma: la struttura si costruisce sul disegno
Quando convieneIl marchio è il messaggio e non cambiaIl messaggio cambia: offerte, orari, turni, campagne
Dove pesa la qualitàAlimentatore, tenuta all’acqua, uniformità della luceChip, struttura, dissipazione, riparabilità

Le facciamo entrambe, e da parecchio: la prima insegna con lettere su misura che è ancora accesa l’abbiamo montata nel 2013. Della prima famiglia scegliamo componente per componente la parte che illumina — moduli, strip, neon flex stagno, alimentatori — perché li importiamo direttamente e li mettiamo a catalogo col nostro marchio. Della seconda ci occupiamo dal disegno all’accensione: è quella che chiamiamo ledsign.

Un ledsign nasce su misura per definizione: la distinta la scriviamo noi, dal chip alla vite. Sui ledwall di serie lo stesso vale dal tier Silver in su — Bronze ed Essential sono prodotti di serie, selezionati e collaudati ma non costruiti su nostra specifica, e dirlo è l’unico modo perché la frase resti vera. Come sono fatti i sei livelli →

02 — il ledsign

Tremila pixel, uno per uno, dentro l’acciaio.

Un ledsign non è un pannello rettangolare appeso al muro: è una struttura costruita sulla sagoma del Suo marchio, dentro cui i pixel LED vengono inseriti singolarmente. Non ci sono moduli prefabbricati da far quadrare, quindi non c’è una forma che non si possa fare.

Ledsign croce di farmacia in acciaio inox realizzato da VEROLED

Farmacia Coppola

3.000 pixel singoli inseriti a mano in una struttura su misura in acciaio inox AISI 304 — la stessa lega delle attrezzature alimentari, che regge salsedine e umidità. Sette giorni di lavorazione solo per il posizionamento dei pixel. Acceso 24 ore su 24: di notte una farmacia si deve trovare.

Insegna a LED pixel-by-pixel realizzata da VEROLED per un punto vendita della grande distribuzione

Leroy Merlin

Insegna costruita pixel per pixel e coordinata con le specifiche di brand identity del gruppo: proporzioni e colori sono quelli nazionali, non un’interpretazione. IP65 per stare fuori, oltre 80.000 ore di vita stimata dei LED — più di nove anni di accensione continua.

La struttura si progetta e si costruisce in officina, si collauda elettricamente prima di partire, e si installa con le nostre squadre. Il primo sopralluogo lo facciamo da satellite: ci basta l’indirizzo per vedere la facciata, l’altezza e da dove la si guarda.

03 — qualche insegna nostra

Dodici anni è il numero che conta.

Un’insegna non si giudica il giorno dell’accensione: si giudica dopo qualche inverno. Queste sono nostre.

  • Minimal — Bologna, 2013. Lettere in ferro effetto corten con LED RGB, alimentatori Mean Well, controllo in radiofrequenza. È uno dei nostri primi lavori ed è ancora perfettamente funzionante: oltre dieci anni di esercizio. il progetto →
  • Teatro Nazionale di Genova. Cinquanta metri quadri verticali sulla facciata, passo 10 mm e 6.000 nit per reggere il sole diretto, struttura interamente in acciaio inox 304 — viti e dadi compresi, perché sta in zona marina con la salsedine. il progetto →
  • Farmacia Coppola. Tremila pixel singoli inseriti a mano, acciaio inox AISI 304, sette giorni di lavorazione. il progetto →
  • Leroy Merlin. Insegna costruita pixel per pixel, coordinata con le specifiche di brand identity nazionali del gruppo. il progetto →
  • Quinta Marcia Group — concessionaria, Trentola Ducenta.
  • CoolType.
04 — prima di firmare

Cinque domande da fare a chiunque Le proponga un’insegna.

Le faccia anche a noi. Se un fornitore risponde meglio, ha comprato bene lo stesso — e Lei avrà speso i Suoi soldi sapendo per cosa.

  1. Di che materiale è la struttura? Un’insegna sta fuori dieci anni. L’acciaio inox e l’alluminio trattato reggono; il ferro verniciato comincia a colare ruggine sulla facciata dopo il secondo inverno, e la macchia resta sul muro.
  2. Che grado di protezione ha, e dove sono le giunzioni? Non basta un IP scritto sul preventivo: chieda dove passano i cavi e come sono chiusi i punti in cui entra l’acqua. Le insegne si guastano quasi sempre lì, non nei LED.
  3. Che alimentatore monta — marca e serie? È il componente che si rompe per primo e che spegne tutto. Se la risposta è «un alimentatore da tot watt» senza nome, quel dato non esiste.
  4. Quanto dura la garanzia, e i ricambi ci saranno? Un’insegna su misura non si sostituisce: si ripara. Chieda se fra tre anni esisterà ancora il pezzo, e chi ce l’ha in magazzino.
  5. Chi la ripara, e in quanto tempo? La domanda che nessuno fa, ed è quella che si paga: un’insegna spenta è peggio di nessuna insegna. Noi ripariamo a livello di componente nel nostro laboratorio, e in Campania interveniamo in giornata.
05 — quanto dura

Ottantamila ore sono nove anni, se il resto regge.

La durata dichiarata dei LED — oltre 80.000 ore — è il numero che si legge su tutti i preventivi, e da solo non dice niente: quei LED devono stare dentro una struttura che non arrugginisce, essere alimentati da qualcosa che non cede, e smaltire il calore d’estate. La vita vera di un’insegna la decidono la struttura e l’alimentazione, non il LED.

La prova non è una scheda tecnica: è l’insegna di Minimal, accesa dal 2013 e ancora perfettamente funzionante — lettere in ferro corten, LED RGB e alimentatori scelti allora uno per uno. Per questo la struttura dei nostri ledsign è in acciaio inox e la parte elettrica la scegliamo noi, non ce la troviamo montata. Ed è anche il motivo per cui teniamo un laboratorio interno: quando un pixel si spegne, si sostituisce quel pixel.

Perché ci scegliamo i componenti uno per uno →

06 — permessi

L’insegna si autorizza prima di accenderla.

Un’insegna su strada pubblica è in genere soggetta ad autorizzazione del Comune e a un canone annuale, e le regole cambiano da comune a comune: dimensioni massime, sporgenza, luminosità, vincoli nei centri storici. Non è una formalità da sbrigare dopo, perché può cambiare la misura di ciò che si costruisce.

Il disegno tecnico quotato che serve alla pratica glielo diamo noi con il progetto. La domanda la presenta chi ha titolo sull’immobile, di solito con il proprio tecnico: le verifiche urbanistiche non sono il nostro mestiere, e dirle il contrario sarebbe comodo per noi e rischioso per Lei.

07 — e se invece

Se quello che Le serve è uno schermo, si chiama ledwall.

Il confine fra un ledsign grande e un ledwall piccolo è sottile, e in molti casi conviene il secondo: costa meno al metro quadro, ha un passo dichiarato e si sceglie a catalogo. La regola pratica è questa: se il messaggio è il Suo nome, è un’insegna; se il messaggio è quello che ha da dire oggi, è un ledwall.

08 — le domande

Quello che ci chiedono al telefono.

Che differenza c’è fra un’insegna luminosa e un ledsign?

Un’insegna luminosa classica illumina un nome che resta sempre lo stesso: la luce serve a farlo vedere. Un ledsign è fatto di pixel LED singoli e mostra quello che decide Lei, quindi può cambiare colore, animarsi o scrivere cose diverse in momenti diversi. La struttura si costruisce sulla sagoma del marchio, perciò la forma non è un limite: si fanno croci di farmacia, loghi, scritte di qualunque profilo.

Quanto dura un’insegna a LED?

I LED che usiamo dichiarano oltre 80.000 ore, cioè più di nove anni di accensione continua. Ma la vita vera la decidono la struttura e l’alimentazione: una struttura in acciaio inox AISI 304 regge decenni all’aperto, un telaio in ferro verniciato comincia a colare ruggine dopo pochi inverni. Chieda sempre di che materiale è fatta la struttura, non solo che LED monta.

Si può fare un’insegna della forma del mio logo?

Sì. Nel ledsign i pixel vengono inseriti uno per uno dentro una struttura costruita su misura, quindi la forma la decide il disegno e non il formato dei pannelli. Sul progetto della Farmacia Coppola sono stati inseriti tremila pixel singoli, con sette giorni di lavorazione solo per il posizionamento. Per i marchi con una brand identity nazionale lavoriamo sulle specifiche ufficiali, come abbiamo fatto per Leroy Merlin.

Quanto costa un’insegna luminosa a LED?

Non ha un prezzo di listino, perché non ha una misura standard: dipendono dal disegno la struttura, il numero di pixel e il modo in cui si aggancia. Per darLe un numero serio ci bastano il logo o la scritta, la misura indicativa e l’indirizzo: il primo sopralluogo lo facciamo da satellite e vediamo facciata, altezza e distanza di lettura. Se invece Le serve uno schermo che cambia contenuto, lì il prezzo al metro quadro è pubblicato.

Serve un’autorizzazione per installare un’insegna?

In genere sì: le insegne visibili da strada pubblica sono soggette ad autorizzazione comunale e a un canone annuale, con regole che cambiano da comune a comune su dimensioni, sporgenza e luminosità. Il disegno tecnico quotato che serve alla pratica glielo forniamo noi insieme al progetto; la domanda la presenta chi ha titolo sull’immobile, di solito tramite il proprio tecnico.

Se si spegne un pezzo, si ripara o si butta?

Si ripara. Un’insegna su misura non si sostituisce come un elettrodomestico: nel nostro laboratorio interveniamo a livello di componente, quindi si cambia il pixel, il modulo o l’alimentatore guasto e non l’insegna. In Campania interveniamo in giornata, nel resto d’Italia su appuntamento concordato. È la domanda che conviene fare prima di comprare, non dopo.