Il ledwall fa una cosa strana. Vediamo quale.
Quasi tutti i guasti che ci arrivano rientrano in quattro famiglie. Qui trova, per ognuna, che cosa sta succedendo davvero, le cause in ordine di frequenza e che cosa si può riparare — compreso ciò che non si ripara, perché saperlo prima le fa risparmiare più di qualsiasi sconto.
Non si accende, o si accende a metà
Uno schermo che parte a metà quasi mai è "rotto a metà": nella maggior parte dei casi è una protezione che è intervenuta. I ledwall si proteggono da soli quando la corrente richiesta supera quella disponibile o quando le schede superano la temperatura di sicurezza — e la parte che resta nera è semplicemente quella alimentata dal ramo che si è spento.
Da cosa dipende, in ordine di frequenza
- Sfondo chiaro o bianco fisso: è la condizione peggiore in assoluto. Un contenuto bianco può chiedere tre volte la potenza di un contenuto scuro (indicativamente ~1.800 W contro ~600 W su un impianto medio): l'alimentatore va in protezione e lo schermo si spegne in tutto o in parte.
- Alimentatore (PSU) guasto o sottodimensionato: si spegne solo la porzione servita da quel modulo di potenza.
- Cavo di rete o receiving card in avaria: la sezione non riceve più segnale e resta nera anche se è alimentata.
- Temperatura: sopra i valori di sicurezza il controller riduce o taglia, soprattutto d'estate su un impianto esposto a sud.
Come lo affrontiamo
Prima di smontare qualsiasi cosa guardiamo i dati: se lo schermo è collegato leggiamo temperatura, luminosità e storico dei contenuti dal nostro Fleet Monitor, e nove volte su dieci il colpevole si vede subito (una fascia di temperatura anomala, un ramo che cade sempre alla stessa ora, un contenuto bianco fisso). Poi verifichiamo alimentazione e segnale con la termocamera FLIR e il tester: si sostituisce il pezzo giusto, non "un po' di moduli".
Pixel spenti, righe nere, sfarfallio
Pixel singoli spenti, righe o colonne nere, mezzo modulo che "balla": sono guasti a livello di componente, e nella grande maggioranza dei casi si riparano. Non serve sostituire lo schermo, e spesso nemmeno il modulo intero: si sostituisce il LED o il chip driver che ha ceduto.
Da cosa dipende, in ordine di frequenza
- LED singolo in avaria (il classico pixel spento o sempre acceso di un colore).
- Chip driver del modulo: tipicamente fa cadere una riga o una colonna intera.
- Saldature fredde o ossidate, frequenti in outdoor e in ambienti umidi.
- Cavo flat o connettore fra i moduli: dà lo sfarfallio, che spesso viene scambiato per "scheda rotta".
Come lo affrontiamo
Ripariamo a livello di pixel in laboratorio, al microscopio: SMD, GOB e DIP. Strumenti veri (microscopi 500×, stazioni Weller e Quick, saldatore laser a infrarossi, oscilloscopio), non "sostituzione a scatola chiusa". Unica eccezione onesta: il COB non è riparabile pixel per pixel — la resina non lo consente e lì si sostituisce il modulo: se qualcuno le promette il contrario, non le sta dicendo la verità.
Costi indicativi. Indicativamente: SMD 10-15 € a pixel (~15 minuti) · GOB 25-35 € (~30-40 minuti) · DIP 8-12 € (~10 minuti). Su numeri alti si ragiona a lotto.
Colori sbiaditi, macchie, impronte permanenti
Un ledwall che ha perso colore o mostra impronte del vecchio contenuto ha subito un degrado non uniforme dei LED. È il punto in cui bisogna essere chiari: fino a un certo grado si recupera con la calibrazione, oltre quel grado il danno è permanente e l'unica strada è sostituire i moduli.
Da cosa dipende, in ordine di frequenza
- Sfondo bianco o molto chiaro tenuto per mesi: i LED lavorano al massimo in modo continuativo e invecchiano prima, in modo diseguale. È la causa numero uno delle impronte permanenti.
- Luminosità sempre al 100%, anche di notte, quando ne basterebbe una frazione.
- Moduli sostituiti in tempi diversi: i nuovi sono più luminosi dei vecchi e si vedono le "toppe".
- Ventilazione ostruita o dissipazione insufficiente: il calore accelera il decadimento.
Come lo affrontiamo
Misuriamo prima di promettere: colorimetro Konica CS-160 e spettrometri UPRTEK per capire quanto si è spostato il bianco e quanto è recuperabile, termocamera FLIR per vedere se c'è un problema termico dietro. Poi calibriamo modulo per modulo. Se il degrado è oltre il recuperabile lo diciamo, con i numeri in mano, invece di far spendere soldi in una calibrazione che durerà due settimane.
L'ha installato un altro e non risponde più
È il caso più comune di tutti: lo schermo è stato comprato da chi lo ha rivenduto e basta: nessun laboratorio, nessun ricambio, nessuno che risponda al telefono. Lo assistiamo lo stesso, anche se non l'abbiamo venduto noi — è il motivo per cui il laboratorio esiste.
Da cosa dipende, in ordine di frequenza
- Rivenditore che importava a scatola chiusa e non ha ricambi né documentazione.
- Il produttore ha cambiato serie: senza il codice esatto del modulo il ricambio "compatibile" non esiste.
- File di configurazione della receiving card persi: lo schermo non si riaccende come prima nemmeno cambiando i pezzi.
- Garanzia scaduta o contestata, e nessuno che si prenda la responsabilità della diagnosi.
Come lo affrontiamo
Partiamo da una diagnosi documentata: che cosa è guasto, che cosa si ripara, che cosa conviene sostituire e quanto costa — per iscritto, così vale anche se poi decide di farlo fare a un altro. Identifichiamo passo, chip e driver anche senza documentazione, ricostruiamo la configurazione della receiving card e, dove il ricambio originale non esiste più, cerchiamo l'equivalente reale. Se la riparazione non conviene lo diciamo prima.
Ci mandi una foto e un video di dieci secondi.
Spesso basta quello per capire se è alimentazione, segnale o LED — e per dirle subito se conviene ripararlo.
richiedi assistenza →oppure +39 081 1802 5300 · laboratorio a Arzano (NA)
Non si accende, o si accende a metà: che cosa significa?
Uno schermo che parte a metà quasi mai è "rotto a metà": nella maggior parte dei casi è una protezione che è intervenuta. I ledwall si proteggono da soli quando la corrente richiesta supera quella disponibile o quando le schede superano la temperatura di sicurezza — e la parte che resta nera è semplicemente quella alimentata dal ramo che si è spento.
Pixel spenti, righe nere, sfarfallio: che cosa significa?
Pixel singoli spenti, righe o colonne nere, mezzo modulo che "balla": sono guasti a livello di componente, e nella grande maggioranza dei casi si riparano. Non serve sostituire lo schermo, e spesso nemmeno il modulo intero: si sostituisce il LED o il chip driver che ha ceduto.
Colori sbiaditi, macchie, impronte permanenti: che cosa significa?
Un ledwall che ha perso colore o mostra impronte del vecchio contenuto ha subito un degrado non uniforme dei LED. È il punto in cui bisogna essere chiari: fino a un certo grado si recupera con la calibrazione, oltre quel grado il danno è permanente e l'unica strada è sostituire i moduli.
L'ha installato un altro e non risponde più: che cosa significa?
È il caso più comune di tutti: lo schermo è stato comprato da chi lo ha rivenduto e basta: nessun laboratorio, nessun ricambio, nessuno che risponda al telefono. Lo assistiamo lo stesso, anche se non l'abbiamo venduto noi — è il motivo per cui il laboratorio esiste.
Conviene riparare o sostituire un ledwall?
Dipende da quanto è diffuso il guasto e da quanto sono invecchiati i LED. Pochi moduli su uno schermo sano si riparano quasi sempre e costano una frazione della sostituzione. Se invece il degrado è generalizzato — colore spostato su tutta la superficie, impronte permanenti — la riparazione è una spesa che dura poco: in quel caso lo diciamo, con le misure in mano.
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