salta al contenuto
🌞 Chiusura estiva: saremo chiusi da sabato 8 a domenica 23 agosto — riapriamo lunedì 24. Gli ordini ricevuti nel periodo saranno gestiti al rientro.

noleggio LEDwall in fiera:
quello che decide se funziona.

Non il modello dello schermo: la presa di corrente, il peso a terra, la distanza di chi guarda e la finestra di allestimento. Le quattro cose che si scoprono tardi.

Un LEDwall allo stand si prenota in mezz'ora e si rovina in cinque minuti — quasi sempre per un motivo che con lo schermo non c'entra: la corrente che la fiera Le ha assegnato, il carico che il padiglione ammette, la distanza a cui la gente passa davvero, l'ora in cui i camion possono entrare. Questa guida mette in fila quelle quattro cose, con i numeri che usiamo noi quando prepariamo un preventivo. Se sta già scegliendo, il configuratore le calcola da solo.

1 · La distanza decide il passo, non il budget

Il pixel pitch è la distanza fra due LED. La regola pratica del settore — la usiamo anche noi, ed è una prassi, non una norma — dice che un millimetro di passo vuole circa un metro di distanza per non vedere i puntini: un P2.6 si guarda bene da 2,6 m in su, un P4 vuole quattro metri.

In uno stand da 4×4 metri il visitatore Le sta davanti a due metri, spesso meno. È il motivo per cui in fiera montiamo passi stretti: il pannello che usiamo di solito è un P2.6, e non per lusso — su un corridoio da due metri un P4 si legge a puntini proprio nella foto che il Suo cliente pubblicherà.

Il ragionamento si rovescia quando lo schermo è alto sopra lo stand, o guarda il corridoio da lontano: lì un passo più largo costa meno e si vede uguale. Il passo si sceglie dalla pianta, non dal listino — e chi Le propone un pitch senza chiederLe le distanze Le sta vendendo quello che ha in magazzino.

2 · La corrente: il numero che ferma l'allestimento

È il guaio più frequente, e nasce settimane prima. Alla fiera si prenota la potenza dello stand insieme al modulo di allestimento: molti espositori richiedono la fornitura base — tipicamente una presa monofase da 16 A, cioè circa 3,6 kW — e ci mettono dentro luci, PC, frigo, macchina del caffè. Poi arriva il LEDwall.

Il nostro pannello da fiera assorbe, a schermo pieno, circa 494 W per metro quadro (100 W a cabinet, cabinet da 600×337,5 mm). Il conto è immediato:

schermo
picco assorbito
sulla 16 A da 3,6 kW
2 × 1,5 m (3 m²)
~1,5 kW
ci sta, con margine
3 × 2 m (6 m²)
~3,0 kW
ci sta, ma è tutta la presa
4 × 2,5 m (10 m²)
~4,9 kW
non ci sta: serve una 32 A o una linea dedicata

Due precisazioni che valgono soldi. La prima: quello è il picco, non il consumo. Un contenuto vero su fondo scuro sta molto sotto — sulla nostra flotta la differenza fra fondo bianco e contenuto scuro è di circa tre volte (ne parliamo in quanto consuma un ledwall). Ma l'impianto si dimensiona sul picco, non sulla media: è il picco che fa scattare il magnetotermico, e succede sempre mentre c'è gente davanti.

La seconda: esistono pannelli che assorbono molto meno. Il nostro flessibile da rental dichiara 210 W/m² medi (620 di picco) da scheda tecnica: su uno stand con la corrente contata è una scelta tecnica, non estetica.

Cosa fare, e quando: ci mandi la superficie dello schermo prima di chiudere il modulo elettrico della fiera. Le diciamo l'assorbimento e Lei ordina la potenza giusta — aggiungerla dopo, in fiera, costa il triplo e non sempre si può.

3 · Il peso, e come sta in piedi

Un LEDwall da fiera pesa fra i 18 e i 30 kg per metro quadro a seconda della serie (il nostro flessibile dichiara 17 kg a pannello da 600×1200 mm, cioè circa 24 kg/m² da scheda tecnica), più la struttura che lo tiene. Sono numeri che il pavimento del padiglione regge senza problemi: il vincolo non è il peso, è come lo si sostiene.

Due strade. Ground support: una struttura che appoggia a terra e sta dentro lo stand — sempre possibile, occupa profondità (una trentina di centimetri dietro lo schermo, più la base). Appeso: più pulito, ma dipende dal padiglione, ha un costo di rigging e va richiesto alla fiera con settimane di anticipo. In molti quartieri l'appensione va comprata a punto di ancoraggio e certificata.

⚠️ La domanda da fare al Suo allestitore prima di firmare la pianta: «dietro lo schermo quanta profondità ho?». Uno stand disegnato con il LEDwall a filo parete, senza i 40 centimetri per struttura e cablaggio, si scopre il giorno del montaggio.

4 · I tempi: la fiera decide, non Lei

Ogni quartiere dà una finestra di allestimento — di solito i due giorni prima dell'apertura, con orari precisi per l'ingresso dei mezzi e il carico. Lo smontaggio è peggio: comincia subito dopo la chiusura, spesso la sera stessa, con centinaia di persone che smontano insieme.

Per uno schermo da stand il montaggio vero è questione di poche ore: i cabinet si agganciano rapidamente e la parte lunga è la struttura, non lo schermo. Ma quelle ore devono stare dentro la finestra, dopo che l'allestitore ha finito le pareti e prima che chiudano l'accesso ai mezzi. È l'unico vincolo del progetto che non si può comprare.

Come ce ne occupiamo: sulle fiere che facciamo abitualmente sappiamo già come funziona il quartiere, e la squadra arriva quando serve — non quando sarebbe comodo a noi. Le pagine delle singole manifestazioni (l'elenco è qui) portano sede, indirizzo e date dell'edizione, così il preventivo parte già con i vincoli giusti.

5 · Come si forma il prezzo

Il costo di un LEDwall a noleggio non è un prezzo al metro quadro: sono tre voci diverse, e confonderle è il motivo per cui due preventivi sembrano incomparabili.

La superficie per i giorni, a scalare. Il primo giorno costa molto più del quarto, perché il grosso del lavoro — caricare, portare, montare, smontare — si fa una volta sola. Da listino: 350 €/m² il primo giorno, 150 il secondo, 100 dal terzo in poi. Uno schermo da 6 m² per tre giorni sono 6 × (350 + 150 + 100) = 3.600 € di solo schermo. È il motivo per cui una fiera di cinque giorni costa molto meno del doppio di una da due.

La logistica. Trasporto andata e ritorno a forfait (500 €), facchinaggio dove serve (300 €/giorno), trasferta della squadra quando la distanza la impone (350 €/giorno). Non sono ricarichi: sono il camion, le ore e le persone che portano lo schermo dentro un padiglione dove tutti stanno montando nello stesso momento.

Il presidio. Un tecnico che resta (180 €/giorno per l'operatore senior) e il processore video: è la voce che si taglia per prima nei preventivi al ribasso, ed è la sola che conta quando qualcosa va storto alle dieci del mattino del primo giorno.

Perché il conto non si faccia tre volte, i nostri pacchetti mettono insieme le tre voci — Silver da 4.490 €, Gold da 6.150 €, Platinum da 8.450 € — e cambiano solo per quanto presidio c'è dentro. Se Le serve anche l'audio, un sistema compatto sta fra i 200 e i 350 €/giorno, un line array da terra 600.

6 · Le sei domande da fare a chi Le noleggia

Nessuna di queste riguarda il prezzo, e sono quelle che separano un fornitore da un intermediario.

domanda
cosa Le dice la risposta
«Che pitch mi propone, e a che distanza passa la gente?»
se non chiede la pianta, sta vendendo il magazzino
«Quanti kW assorbe al picco?»
se non lo sa, non ha dimensionato niente
«Chi monta: personale Suo o service locale?»
chi arriva è chi risponde se si guasta
«Quanti cabinet di scorta porta?»
noi ne portiamo circa il 10%: un guasto si sostituisce, non si spiega
«Il tecnico resta tutti i giorni o è reperibile?»
sono due prezzi diversi e due eventi diversi
«Chi prepara i contenuti nel formato dello schermo?»
il video sbagliato di formato è il difetto più comune in assoluto

7 · Gli errori che vediamo ogni stagione

Il video nel formato sbagliato. Uno schermo da stand non è 16:9: è la forma che esce dai cabinet. Un video 1920×1080 su un ledwall 2880×1080 viene stirato o bordato di nero. Il formato si decide prima di girare il video, e sono cinque minuti di conversazione.

Il fondo bianco. Bello sul monitor del grafico, disastroso sullo schermo: consuma circa il triplo, scalda, e in un padiglione già caldo fa intervenire la protezione termica. Il fondo scuro con testi chiari si vede meglio e dura di più — è la cosa che ripetiamo più spesso, e la ripetiamo perché continua a succedere.

La luminosità al massimo. In un padiglione chiuso serve una frazione della potenza luminosa: tenere lo schermo al 100% abbaglia chi Le sta davanti a due metri e non fa sembrare nulla più bello.

Lo schermo ordinato per ultimo. Quando la pianta è chiusa, la corrente ordinata e il video già girato, restano solo compromessi. Un LEDwall si decide insieme allo stand, non dopo.

8 · LEDwall o videoproiettore in fiera: confronto costi, luce e spazio

È una delle domande più frequenti di chi progetta uno stand: «non costa meno noleggiare un proiettore e un telo?». A prima vista il noleggio di un videoproiettore da conferenza sembra una scorciatoia economica, ma all'interno di un padiglione fieristico la fisica della luce e i costi al metro quadro impongono una realtà diversa:

parametro
LEDwall a noleggio (P2.6)
videoproiettore laser (10k+ ANSI)
Luminosità reale
1.200 – 3.500 Nits: visibilità brillante sotto i faretti alogeni dello stand
Sbiadito: la luce diffusa del padiglione distrugge il contrasto del nero
Spazio utile perso
0 m² persi: appoggiato a parete o stativo compatto (30–40 cm)
3 – 5 metri lineari persi per il cono di proiezione
Ombre dei passanti
Nessuna ombra: le persone camminano davanti senza coprire il video
Ombra continua: ogni visitatore taglia il fascio luminoso
Visione ravvicinata
Perfetto da 1,5 – 2 metri (pixel pitch fine P2.6 / P1.9)
Sgranato da vicino, leggibile solo a distanza
Costo fiera (3 giorni)
Pacchetto Silver da 4.490 € (schermo, trasporto A/R e tecnico)
~3.800 – 5.200 € (proiettore laser 10k Lumen, ottica corta, telo, truss)

In fiera il metro quadro di stand si paga centinaia di euro: sprecare prezioso spazio calpestabile per il cono di proiezione — con il rischio continuo che i visitatori passino davanti creando ombre giganti sullo schermo — vanifica l'impatto promozionale. Il LEDwall emette luce propria diretta, non teme i faretti dello stand e si integra a filo parete garantendo il massimo ritorno sull'investimento fieristico.

9 · Noleggio per l'evento o schermo che resta?

Vale la pena dirlo perché con la stessa parola si chiedono due cose diverse. Se lo schermo Le serve per i giorni della fiera, è il noleggio di cui parla questa guida: arriva, lavora, torna indietro. Se invece la fiera è l'occasione per capire se un LEDwall Le serve in showroom o in vetrina tutto l'anno, il conto cambia del tutto: lì si guarda il noleggio operativo, dove lo schermo resta installato e si paga a rata mensile deducibile, senza anticipare il capitale.

Molti clienti fanno esattamente questo percorso: noleggiano per una fiera, vedono come reagisce la gente, e l'anno dopo lo installano. È il modo meno rischioso di scoprirlo.

Sta preparando una manifestazione? Ci dica superficie, giorni e padiglione e Le torniamo un preventivo entro 24 ore — oppure guardi se la Sua fiera è già in elenco: la pagina parte con sede e date già dentro.

Domande frequenti

Come si confrontano i costi e la resa tra noleggio LEDwall e videoproiettore per una fiera?
Per uno stand fieristico, il LEDwall vince per contrasto e spazio occupato: lavora tra 1.200 e 3.500 Nits garantendo immagini nitide e leggibili anche sotto i fari alogeni del padiglione, non subisce le ombre dei visitatori che camminano davanti allo schermo e occupa solo 30-40 cm a parete (contro i 3-5 metri di cono di proiezione persi con un videoproiettore). A livello di costi a 3 giorni, un videoproiettore professionale laser ad alta potenza (10.000+ ANSI Lumen) con ottica corta e schermo a cornice richiede un budget paragonabile a un pacchetto LEDwall Silver (~4.490 € compreso di montaggio, trasporto e tecnico), ma con il rischio costante di immagini sbiadite e continue interruzioni visive al passaggio delle persone.
Quanto costa noleggiare un LEDwall per una fiera?
Il prezzo si compone di tre voci: la superficie per i giorni con tariffa a scalare (350 €/m² il primo giorno, 150 il secondo, 100 dal terzo), la logistica (trasporto a forfait 500 €, facchinaggio 300 €/giorno, trasferta squadra 350 €/giorno) e il presidio tecnico (180 €/giorno per l'operatore senior). Uno schermo da 6 m² per tre giorni fa 3.600 € di solo schermo. I pacchetti VeroLED mettono insieme le tre voci e partono da 4.490 € (Silver), 6.150 € (Gold) e 8.450 € (Platinum).
Che corrente serve per un LEDwall allo stand?
Circa 494 W per metro quadro al picco. Uno schermo 3×2 m (6 m²) assorbe quindi ~3 kW e satura una presa monofase da 16 A (3,6 kW); un 4×2,5 m (10 m²) arriva a ~4,9 kW e richiede una 32 A o una linea dedicata. Il consumo medio reale è molto più basso perché dipende dal contenuto, ma l'impianto si dimensiona sul picco. La potenza va richiesta alla fiera prima di chiudere il modulo di allestimento.
Che pixel pitch serve per un LEDwall in uno stand fieristico?
La regola pratica è che un millimetro di passo richiede circa un metro di distanza minima. In uno stand il visitatore guarda lo schermo da due metri o meno, quindi si usano passi stretti: tipicamente un P2.6. Un P4 andrebbe visto da quattro metri e a distanza ravvicinata mostra i singoli LED. Se lo schermo è alto sopra lo stand o guarda il corridoio da lontano, un passo più largo costa meno e si vede uguale.
Quanto pesa un LEDwall da fiera e come si sostiene?
Fra i 18 e i 30 kg per metro quadro a seconda della serie, più la struttura. Il vincolo non è il peso ma il sostegno: il ground support appoggia a terra ed è sempre possibile ma occupa profondità (circa 40 cm fra struttura e cablaggio), l'appensione è più pulita ma dipende dal padiglione, ha un costo di rigging e va richiesta con settimane di anticipo.