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⬢ approfondimento · fondamentale

il passo non si sceglie:
si eredita dal modulo.

i pixel pitch di un ledwall non sono numeri decisi da un ufficio marketing: sono il risultato di una divisione fra la misura del modulo e il numero di pixel che ci stanno dentro. e siccome le misure di modulo standard sono più d'una, lo stesso passo può appartenere a due mondi diversi.

Modulo LED outdoor: il passo è il lato diviso il numero di pixel — cambia il modulo, cambia la lista dei passi possibili
⚠️ questa pagina è stata corretta il 7 agosto 2026. La prima versione si intitolava «passo 5 non esiste» e sosteneva che i passi outdoor fossero soltanto i divisori del modulo da 500 mm. Era sbagliato, e ce l'ha fatto notare chi questi pannelli li monta: il P5 esiste eccome — è il modulo 320 × 160 mm diviso 64 × 32 pixel, la famiglia più diffusa al mondo per l'affissione stradale. La parte utile del ragionamento non era quella, ed è quella che trova qui sotto. Lasciamo scritto l'errore invece di cancellarlo: una pagina che spiega come verificare i numeri degli altri deve mostrare cosa fa con i propri.

la richiesta arriva quasi ogni settimana: «mi serve un passo 5». oppure un 6, o un 4. sono richieste ragionevoli, e la risposta giusta non è né sì né no: è «su quale modulo?». perché il passo non è una proprietà che si sceglie a piacere — è il risultato di una divisione, e la divisione la comanda la piastra su cui i LED sono montati.

la regola, in una riga

passo = lato del modulo ÷ pixel per lato. Il numero di pixel dev'essere intero, perché un pixel a metà non esiste e due moduli affiancati devono continuare la griglia senza saltare una riga. Da questo discende tutto il resto.

le due famiglie che coprono quasi tutto il mercato

Famiglia di modulo
Passi che ne escono
Dove si usa
320 × 160 mm
e il quadrato 320 × 320
P10 (32 px) · P8 (40 px) · P6,67 (48 px) · P5 (64 px) · P4 (80 px) · P3,33 (96 px) · P2,5 (128 px)
Affissione stradale, insegne, la maggior parte dell’outdoor pubblicitario
500 × 500 mm
e il mezzo 250 × 250
P10,41 (48 px) · P8,33 (60 px) · P6,25 (80 px) · P5,95 (84 px) · P4,81 (104 px) · P3,91 (128 px)
Cabinet outdoor da noleggio e installazione fissa in formato metrico
192 × 192 mm
P6 (32 px) · P4 (48 px) · P3 (64 px) · P2 (96 px)
Formato storico, ancora vivo su parecchi impianti installati

Ecco perché in giro si trovano insieme numeri tondi (5 · 8 · 10) e numeri con la virgola (3,91 · 4,81 · 6,25): non sono due modi di scrivere la stessa cosa, sono due famiglie di moduli diverse. 320 diviso 64 fa esattamente 5,00; 500 diviso 128 fa 3,90625, che si scrive 3,91.

la domanda che conta non è «che passo», è «che modulo». Passare da P5 a P6,25 non è un ritocco: è cambiare famiglia. Cambiano la misura del cabinet e quindi l'ingombro sulla facciata, l'aggancio e la struttura, i moduli di ricambio da tenere a magazzino, spesso l'alimentazione e il numero di schede. Due preventivi «più o meno passo 5-6» possono essere due impianti che non condividono un solo pezzo.

e allora perché i passi in commercio sono pochi?

Perché la divisione non è l'unico vincolo. Geometricamente, 500 diviso 100 fa 5,00 e 320 diviso 50 fa 6,40 — passi possibili sulla carta che nessuno produce. A restringere la lista sono tre cose molto pratiche:

  1. il package deve entrare nella cella. Un package 1921 misura 1,9 × 2,1 mm, cioè 3,99 mm². La cella di un passo 2 ne misura 4,00. Non è stretto: è la cella. Non resta spazio per le piste del circuito, per la maschera che fa il nero, e soprattutto per far uscire il calore. Il rapporto fra area del package e area della cella si chiama fill factor, e sopra il 40% un pannello comincia a essere un problema termico. Il dettaglio per formato è in DIP, SMD, GOB, COB.
  2. i pixel per lato devono starci sulle schede. Driver e controller lavorano a canali multipli di 16: certi conteggi si mappano bene, altri lasciano canali sprecati o obbligano a una scheda in più.
  3. i ricambi. Un passo fuori standard significa moduli che nessuno tiene a magazzino. Fra tre anni, quando serve una piastra, il problema non è il prezzo: è che non esiste.

quale passo serve davvero: lo decide la distanza

la regola pratica del settore è semplice: circa un millimetro di passo per ogni metro di distanza minima di visione. uno schermo che nessuno guarda da meno di sei metri sta bene con un passo intorno ai sei millimetri. più fine di così non si vede meglio — si vede uguale, perché l'occhio a quella distanza non risolve pixel più piccoli.

è una regola pratica, non una norma: dipende dall'acuità visiva, dal contenuto (un testo piccolo chiede più risoluzione di un'immagine) e da quanto ci si può avvicinare davvero. ma è il punto di partenza giusto, ed è la domanda che va fatta prima di parlare di passo: da quanto lontano lo si guarda?

il conto che fa risparmiare. su un'affissione stradale guardata da sei metri, un 3,91 e un 6,25 si vedono uguali. ma il 3,91 ha 16.384 pixel per modulo contro 6.400: due volte e mezzo i package LED e due volte e mezzo i canali di driver, a parità di metri quadri. quei soldi, spostati sul filo di bonding e sull'alimentatore, comprano anni di vita invece di pixel che nessuno distingue. il passo più fine non è «meglio»: è solo più caro.

e il passo non dice quanta luce fa

c'è un secondo equivoco, collegato. si tende a leggere il passo come un indice di qualità: passo più stretto uguale schermo migliore. non è così nemmeno per la luminanza — anzi, a parità di package, più pixel per metro quadro significa più calore da smaltire nello stesso spazio, e il calore è il nemico numero uno di tutta l'elettronica.

la luminanza la decide soprattutto lo scan, cioè il modo in cui le righe di LED vengono accese a rotazione: a parità di package, un pannello a scan più basso fa più luce chiedendo meno corrente ai LED. è il parametro che quasi nessuna offerta dichiara, e senza il quale un dato di NIT non è verificabile.

cosa chiedere, in pratica

  1. la misura del modulo, in millimetri — è la domanda che viene prima di tutte
  2. il passo esatto, con la virgola, e i pixel per lato del modulo: sono tre numeri che devono tornare fra loro
  3. la risoluzione totale dello schermo in pixel, che è la conseguenza e si può ricontrollare
  4. lo scan a cui i NIT dichiarati sono misurati

Se un'offerta dice «passo 5» e un'altra «passo 6,25», non stanno proponendo lo stesso prodotto un po' diverso: stanno proponendo due standard di modulo. Chiedere quale non è pignoleria — è la differenza fra due preventivi che sembrano confrontabili e non lo sono.

il passo, in ogni caso, è l'ultima delle scelte che contano: prima vengono chip LED, driver, circuito stampato, cablaggi e alimentatore. la catena completa è in il passo è l'ultima cosa che si sceglie, e i componenti uno per uno, con i dati di datasheet, nel catalogo dei componenti.