gli impegni,
scritti in cifre.
un fornitore serio non si giudica da come vende, ma da cosa succede il giorno in cui lo schermo si spegne. qui ci sono le soglie a cui ci teniamo — con accanto, ogni volta, la condizione che le qualifica. un numero senza la sua condizione non è una garanzia, è pubblicità.
impianti fissi e noleggio eventi non hanno lo stesso orologio
su un impianto permanente il tempo si misura in ore: c'è margine per diagnosticare da remoto, partire col ricambio giusto e intervenire. su un evento non esiste margine — o il tecnico è già lì, o il problema è successo. per questo gli impegni sono due colonne diverse e non una media fra le due.
| metrica | installazioni fisse | noleggio eventi |
|---|---|---|
| Uptime del sistema visivo Misurato dal Fleet Monitor sulle ore di accensione programmate, al netto delle fermate concordate (manutenzione pianificata, blackout di rete, indisponibilità della linea dati del cliente). Sul noleggio l’impegno è coperto da ridondanza fisica: processore di scorta e moduli di riserva già in sito. | ≥ 99,8% su base annua | 100% per la durata dell’evento |
| Presa in carico ticket — priorità alta Priorità alta = schermo spento, illeggibile o con difetto visibile al pubblico. Orario di servizio lun-ven 9:00-18:00; per gli impianti DOOH e per gli eventi il presidio è esteso agli orari di esercizio dell’impianto. | < 2 ore lavorative | immediata, tecnico in sito |
| Presa in carico ticket — priorità ordinaria Difetti che non fermano l’impianto: singolo pixel, deriva cromatica di un modulo, richieste di configurazione. Le consulenze su impianti non nostri seguono la corsia a 48 ore descritta in /assistenza. | < 24 ore lavorative | < 4 ore |
| Intervento sul posto con tecnico specializzato 24 ore in Campania, Lazio, Puglia e Molise; 48 ore sul resto del territorio nazionale e nelle isole, salvo vettori fermi o accessi in quota da autorizzare (ponteggi, piattaforme, permessi di suolo pubblico). | 24-48 ore su tutto il territorio nazionale | presidio in loco per tutta la durata |
| Diagnostica remota prima dell’intervento Il Fleet Monitor interroga schede, tensioni e temperature ogni 5 minuti: nella maggior parte dei casi il guasto è già identificato quando il tecnico parte, e il ricambio giusto è già sul furgone. | inclusa, entro 2 ore dal ticket | continua |
| Disponibilità ricambi originali Minimo 5 anni su Essential, Bronze e Silver; 10 anni su Gold, Platinum e Diamond. Riguarda moduli, schede riceventi, alimentatori e processori della stessa serie. | garantita 5-10 anni dalla consegna | stock permanente di flotta |
| Lotto di scorta abbinato cromaticamente È l’impegno che quasi nessuno prende: i moduli di scorta provengono dallo STESSO lotto di binning del suo impianto. Un modulo di un lotto diverso funziona ma si vede — il bianco non coincide, e a quel punto la riparazione peggiora lo schermo. | accantonato alla consegna | per serie di flotta |
| Garanzia LED Diamond fino a 8 anni, Platinum e Gold 5 anni, Silver 3, Bronze 2, Essential 12 mesi. Gli 8 anni richiedono il livello Diamond E il Fleet Monitor attivo: servono entrambe le condizioni. | da 12 mesi a 8 anni secondo il livello | a carico nostro (bene di flotta) |
| Riparazione a livello di componente Sostituzione di chip LED SMD/COB e driver IC sul modulo. Sotto il passo P2.5 il ripristino può richiedere la sostituzione del modulo: sotto quella soglia la saldatura del singolo pixel non è più affidabile, e lo diciamo prima. | in laboratorio interno, no rispedizione in Cina | fra un evento e il successivo |
come si misura l'uptime. non a sensazione: il Fleet Monitor interroga ogni schermo ogni cinque minuti e tiene il registro delle ore in cui l'impianto avrebbe dovuto essere acceso. l'uptime è il rapporto fra quelle e le ore in cui è stato effettivamente visibile. il dato è nel suo pannello, non in una nostra dichiarazione — e se scende sotto la soglia lo vede prima lei di noi.
un modulo guasto non attraversa due volte il continente
è la differenza pratica fra un rivenditore e un integratore: il rivenditore apre un RMA, imballa il modulo, lo spedisce alla fabbrica e comunica al cliente un tempo che non dipende da lui — sei-otto settimane, quando va bene. noi il modulo lo apriamo.
nel laboratorio di Arzano si lavora a livello di micro-componente: sostituzione dei singoli chip LED SMD e COB, sostituzione dei driver IC, rilavorazione ad aria calda su piano antistatico con illuminazione tarata a 6500 K — necessaria perché sotto una luce diversa il colore si giudica sbagliato.
termocamere FLIR E5 / E6
rilevano l'hot-spot localizzato — chip o saldatura difettosa — e il gradiente termico anomalo da ventilazione mal progettata. sono i sintomi che precedono il guasto di mesi: invisibili a occhio, decisivi se li si vede in tempo.
Konica Minolta CS-160 · UPRTEK MK350S
spettroradiometro da laboratorio per la luminanza reale in cd/m² e spettrometri portatili 380-780 nm per CRI, TLCI, R9, temperatura colore e analisi del flicker. i nit dichiarati si verificano, non si accettano.
oscilloscopi e alimentatori da banco
forma d'onda PWM dei driver, ripple di alimentazione, integrità del segnale sulla scheda ricevente. e la prova che nessun fornitore fa prima di spedire: cosa succede al modulo quando la rete cala o sovratensiona davvero.
quello che non possiamo fare, lo diciamo prima. sotto il passo P2.5 la sostituzione del singolo pixel non è più un intervento affidabile: la piazzola è troppo piccola perché la saldatura regga nel tempo. lì si sostituisce il modulo — ed è esattamente il motivo per cui il lotto di scorta abbinato cromaticamente conta più del tempo di intervento. tutta la strumentazione, una per una →
l'allarme arriva prima del blackout
un impianto senza presidio si scopre guasto quando qualcuno alza gli occhi — di solito il cliente del cliente, di solito il giorno peggiore. la telemetria sposta quel momento all'indietro: interroga ogni schermo ogni 5 minuti su stato, temperature delle schede, tensioni e luminosità, e confronta il comportamento con il profilo storico delle ultime otto settimane, ora per ora — così un allarme scatta quando lo schermo manca davvero, non quando è semplicemente spento all'orario in cui è sempre spento.
- sovratemperatura delle schede — soglia a 65 °C, cioè prima che intervenga la protezione termica e lo schermo si spenga da solo.
- tensioni anomale sugli alimentatori — il precursore più affidabile del guasto: un alimentatore che deriva porta con sé i moduli che alimenta.
- cadute di segnale e schede riceventi guaste — riconosciute come famiglia a sé, perché il sintomo a schermo (una porzione nera) è identico a quello di un guasto di alimentazione e la trasferta sbagliata costa una giornata.
- sensore di temperatura congelato — il caso che nessuno sorveglia: la sonda continua a rispondere lo stesso valore e la sorveglianza termica smette di esistere in silenzio.
- schermo offline fuori orario, spento col processore acceso, spot non andati in onda — le anomalie di esercizio, quelle che erodono il valore dell'impianto senza rompere niente.
sono dieci famiglie di anomalia distinte, ognuna con una regola propria: non è una soglia unica applicata a tutto. come funziona il presidio →
cosa non è coperto
la parte che rende credibile tutto il resto. un uptime che include anche ciò che non dipende da noi non è un impegno più generoso: è una cifra falsa, e al primo contenzioso lo diventa per iscritto.
- eventi atmosferici estremi oltre i carichi di progetto e sovratensioni di rete a monte del quadro dell'impianto;
- atti vandalici, urti e danni accidentali (coperti separatamente dalla polizza, se attivata);
- interventi eseguiti da terzi sull'impianto, sul cablaggio o sulla configurazione del processore;
- indisponibilità della linea dati del cliente, che è il canale con cui la telemetria e i contenuti arrivano allo schermo;
- fermate concordate per manutenzione pianificata, escluse dal calcolo perché programmate insieme.
fuori garanzia il lavoro non finisce: la diagnostica resta gratuita e il preventivo di riparazione arriva prima dell'intervento, mai dopo. quanto costa una riparazione →
Domande frequenti sugli SLA
Le domande che un ufficio acquisti fa prima di firmare — e che finora rispondevamo solo al telefono.
- Quali SLA garantisce VeroLED su un ledwall installato?
- Uptime del sistema visivo ≥ 99,8% su base annua misurato dalla telemetria Fleet Monitor, presa in carico dei ticket di priorità alta entro 2 ore lavorative, intervento sul posto con tecnico specializzato entro 24-48 ore su tutto il territorio nazionale (24 ore in Campania, Lazio, Puglia e Molise), disponibilità dei ricambi originali garantita da 5 a 10 anni dalla consegna secondo il livello di prodotto. Ogni impegno è misurato e rendicontato al cliente: gli SLA sono pubblici e verificabili sulla Carta dei Servizi.
- Cosa succede se un modulo si guasta dopo tre anni: trovate ancora il ricambio?
- Sì, ed è un impegno esplicito: la disponibilità dei ricambi originali è garantita minimo 5 anni sui livelli Essential, Bronze e Silver e 10 anni su Gold, Platinum e Diamond. In più, alla consegna accantoniamo un lotto di scorta abbinato cromaticamente, cioè moduli dello stesso lotto di binning dell’impianto. È la parte che quasi nessuno prende in carico: un modulo di un lotto diverso funziona ma ha un bianco leggermente diverso, e dopo la riparazione la toppa si vede.
- VeroLED ripara i moduli o li rispedisce al produttore?
- Li ripara. Disponiamo di un laboratorio interno con stazioni di rilavorazione ad aria calda, microscopio, spettroradiometro Konica Minolta CS-160, spettrometri UPRTEK MK350S, termocamere FLIR e oscilloscopi: si sostituiscono singoli chip LED SMD/COB e driver IC sul modulo, senza rispedire nulla in Cina. Sotto il passo P2.5 la saldatura del singolo pixel non è più affidabile e si sostituisce il modulo — lo dichiariamo prima, non dopo.
- Come fate ad accorgervi di un guasto prima del cliente?
- Con la telemetria Fleet Monitor: ogni schermo viene interrogato ogni 5 minuti su stato, temperatura delle schede, tensioni e luminosità, con soglia di allarme sovratemperatura a 65 °C — prima che intervenga la protezione termica. Il sistema riconosce dieci famiglie di anomalia distinte (schermo offline fuori orario, schede riceventi guaste, tensioni anomale, sensore congelato, spot non andati in onda…) su un profilo storico di otto settimane, così un allarme scatta solo quando lo schermo manca davvero.
- Gli SLA valgono anche su un ledwall che non avete venduto voi?
- Sì, con un contratto di manutenzione dedicato e dopo una verifica di compatibilità, che è gratuita. Il Fleet Monitor si attiva anche su impianti esistenti di altri marchi e il laboratorio ripara a livello di componente indipendentemente da chi ha fornito lo schermo. Cambia una cosa sola: la disponibilità dei ricambi non possiamo garantirla per 5-10 anni su prodotti che non abbiamo scelto noi — dipende da cosa il produttore originale tiene ancora a catalogo.
- Cosa NON è coperto dagli SLA?
- Danni da eventi atmosferici estremi, sovratensioni di rete a monte del quadro, atti vandalici, interventi eseguiti da terzi sull’impianto, indisponibilità della linea dati del cliente e fermate concordate per manutenzione pianificata. Non è una clausola di comodo: sono le cose che non dipendono da noi, e tenerle dentro l’uptime renderebbe la cifra falsa.
vuole questi impegni sul suo impianto?
anche se lo schermo non l'abbiamo fornito noi. la verifica di compatibilità della telemetria è gratuita, e da lì si capisce in mezz'ora se un contratto di manutenzione ha senso o se conviene prima rimettere in ordine l'impianto.