monitor
due facce · 4K · nessun comando a vista
Display bifacciale sospeso da 43", 49" e 55" con cornice in vetro temperato: mostra lo stesso contenuto sui due lati (sincrono) oppure due contenuti diversi (asincrono). Pannello IPS 4K 178°, nessun pulsante esterno, funzionamento continuo 24 ore su 24.
Documenti
| Tipo pannello | LCD IPS bifacciale · retroilluminazione E-LED |
| Dimensioni | 43" / 49" / 55" — area attiva 941,2 × 529,4 mm (43"), 1.073,5 × 603,0 mm (49"), 1.209,6 × 680,4 mm (55") |
| Luminosità | 300 nit |
| Contrasto | 1.000:1 |
| Uso | IP20 — uso interno |
| Certificazioni | CE · RoHS |
Un display appeso in mezzo a un negozio o sopra un bancone viene guardato da chi entra e da chi esce. Un monitor normale ne serve uno solo: l’altra metà delle persone vede il retro. Il Nimbo Series ha due pannelli, uno per lato, dentro una cornice in vetro temperato spessa quanto basta a non vedersi.
Le due facce possono lavorare in sincrono — stessa immagine sui due lati, quando il messaggio è uno solo e va visto da chiunque passi — oppure in asincrono, con contenuti diversi: il menu verso la sala e le promozioni verso la strada, per dire, dallo stesso apparecchio e con un cavo di alimentazione solo.
Il vetro temperato arriva a filo del pannello: l’area nera attorno all’immagine resta minima e lo schermo sembra più grande di quanto sia. È anche la ragione per cui il prodotto regge lo sguardo da spento, che in una vetrina è metà del lavoro — un display spento con la cornice di plastica grigia invecchia tutto quello che ha intorno.
Sul corpo non ci sono comandi né prese accessibili: non c’è nulla che un cliente possa premere o staccare, ed è la ragione per cui questi apparecchi stanno in luoghi non presidiati. L’architettura è senza ventole: il calore si dissipa sulla superficie posteriore, quindi non c’è rumore in una sala e non c’è una polvere che si accumula in una griglia.
Il funzionamento dichiarato è 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Non è una formula: il pannello e l’alimentazione sono dimensionati per il ciclo continuo, che è ciò che distingue un display professionale da un televisore usato come insegna.
Nel modo più semplice: si copiano immagini e video su una chiavetta USB, la si infila e il display parte da solo. Quando le installazioni diventano più d’una, c’è il CMS Android su cloud — si programma il palinsesto da un browser e gli schermi lo scaricano, senza andare sul posto.
L’ingresso HDMI 4K resta disponibile per chi ha già un player, un PC o una regia.
| 43” | 49” | 55” | |
|---|---|---|---|
| Risoluzione | 3840 × 2160 | 3840 × 2160 | 3840 × 2160 |
| Area attiva (mm) | 941,2 × 529,4 | 1.073,5 × 603,0 | 1.209,6 × 680,4 |
| Consumo max | 165 W | 167 W | 170 W |
Luminosità 300 nit, contrasto 1.000:1, angolo di visione 178°/178° in orizzontale e in verticale, 16,7 milioni di colori, tempo di risposta 6 ms. Alimentazione 100–240 V, consumo in stand-by sotto 0,5 W. Temperatura d’esercizio 0–45 °C, umidità 10–80%.
I 300 nit sono tarati per l’interno. Dietro una vetrata esposta al sole, o controluce, questo non è il prodotto giusto: serve un display ad alta luminosità, e in catalogo c’è la gamma bifacciale ad alta luminosità che arriva a 3.000 nit sulla faccia esterna. Lo diciamo prima, perché un display sottodimensionato per la luce che ha davanti si vede male tutto il giorno e non c’è taratura che lo salvi.